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Internazionale

Jonathan Pollard accolto come un eroe in Israele, tradì gli Stati uniti

Spionaggio. Ad attendere ieri la spia che negli anni '80 passò a Israele segreti militari Usa di eccezionale importanza c'era il premier Netanyahu che potrebbe aver trovato un nuovo alleato per la campagna delle elezioni di fine marzo

Jonathan Pollard e la moglie Esther sull'aereo diretto a Tel Aviv

Jonathan Pollard e la moglie Esther sull'aereo diretto a Tel Aviv

«Siamo al settimo cielo, ringraziamo il popolo e il premier di Israele per averci portato a casa». Sono state queste le prime parole della spia statunitense Jonathan Pollard ieri all’arrivo, assieme alla moglie Esther, all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. Ha baciato la terra appena sceso dalla scaletta dell’aereo. E ha trovato ad accoglierlo, come un eroe, Benyamin Netanyahu che aveva fatto del suo «ritorno» in Israele una bandiera. In realtà Pollard, 66 anni, non è tornato ma arrivato in Israele. La sua casa originaria è negli Stati uniti, il suo paese, dove è nato e vissuto ed è diventato...

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