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Alias Domenica

Joe Colombo, un habitat per l’èra atomica

Design italiano. Di fronte alla crisi e al suicidio nucleare anni sessanta, Joe Colombo (1930-1971) rispose con la flessibilità progettuale e l’immaginazione: strutture abitabili dalla casa alla città e primato del metodo

Joe Colombo, Habitat futuribile Visiona 1  al Salone Interzum  di Colonia e al Museo della Scienza  e della Tecnica di Milano, 1969

Joe Colombo, Habitat futuribile Visiona 1 al Salone Interzum di Colonia e al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, 1969

Joe Colombo (1930-1971) è stato, nel suo passaggio fugace sulla scena del design italiano, non solo un geniale precursore e una personalità singolarissima con la sua produzione di oggetti, sistemi d’arredo e monoblocchi, ma anche un designer che in maniera più evidente di altri, ha compreso aspetti e idiosincrasie della società italiana al termine degli anni della ricostruzione e già collocata in quelli del «miracolo economico». Non possedeva la carica eversiva di un Mari o l’ironia surreale di un Mendini (per citare solo due suoi coetanei), tuttavia ha espresso con coerenza la vitalità artistica e il desiderio di sperimentazione tecnologica...

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