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Internazionale

Israele si allarga: bombe al confine tra Siria e Iraq, 52 morti

Medio Oriente. Il bombardamento di domenica attribuito da un funzionario Usa all'aviazione israeliana: è la prima volta che lo Stato ebraico colpisce così lontano. Il consigliere per la sicurezza israeliano vola a Mosca e chiede il totale sgombero di forze filo-iraniane dal sud della Siria

Soldati israeliani al confine con la Siria

Soldati israeliani al confine con la Siria

Cinquantadue combattenti pro-Assad uccisi, di cui ventidue miliziani sciiti iracheni: è il bilancio del bombardamento aereo di domenica notte sulla base militare siriana di al-Hari, provincia di Deir Ezzor, al confine con l’Iraq. Poco dopo il raid la tv di Stato siriana ha indicato come responsabili i jet della coalizione anti-Isis a guida Usa. Ma a stretto giro è arrivata la smentita americana e una diversa versione dei fatti: secondo un funzionario statunitense, l’attacco è stato opera dell’aviazione israeliana. Tel Aviv segue la linea nota: non conferma né smentisce. Visti i precedenti interventi nel paese e i target (forze iraniane...

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