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Visioni

In tre colpi di pistola, la Storia di Israele

Concorso. Il nuovo film di Amos Gitai mette in campo, tra archivio e narrazione, tutte le parti della società israeliana ferocemente ostili alla pace.

«Sarebbe stata più stabile oggi la situazione di Israele se Rabin non fosse stato ucciso?». A porre la domanda a Simon Peres, che di Rabin è stato compagno in un cammino politico epocale nel processo di pace tra israeliani e palestinesi, e nella scommessa del cambiamento che poteva comportare in termini di prospettiva storica, politica, sociale nella vita del Paese, è Yael Abecassis, protagonista in molti film di Amos Gitai. E questo dialogo diretto su fondo scuro che apre il nuovo film del regista israeliano – in concorso - dichiara da subito il suo dispositivo. Siamo nella «finzione» come garanzia...

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