Se oggi camminiamo liberi sul parco del Pineto, a Veio, nel Fosso della Cecchignola, all’Eur, a Tor di Valle e in tante altre aree verdi, è per merito suo. Possiamo ricordare la sua lucidità e la sua dedizione alla causa della salvaguardia ambientale della capitale nella grande capacità di accogliere tutti i cittadini, anche quelli più semplici in grado di comunicare a chi ne sapesse più, il bisogno di vedere una Roma davvero verde, rispettata nel suo immenso patrimonio arboreo e culturale nonché nel suo genuino spirito popolare.

Lei condensava tutte queste qualità. Senza di lei la città non avrebbe conosciuto la stagione dei parchi nel primo mandato di Francesco Rutelli. Senza di lei non avremmo avuto la variante delle certezze, strumento urbanistico importante per la salvezza delle aree irrinunciabili. Dotata di intuito politico fine, sapeva rendere reali quelli che per altri erano progetti immaginari.

Alcuni dei suoi principi rimarranno per sempre nelle nostre menti e nei nostri cuori. L’apertura verso i comitati popolari, la necessità di utilizzare tutti i mezzi giuridici utili alla difesa dell’ambiente da parte dei cittadini, la consapevolezza di avere strategie a tutti livelli, la rendevano una guida invisibile per quanti di noi hanno operato in campo ambientalista. Non ultimo, il suo essere squisitamente umana e semplice. La ricordiamo oggi ma la ricorderemo sempre perché persone simili sono un dono nella vita di ognuno di noi.

Matilde Spadaro, Massimiliano Di Gioia, Giovanna Tonelli, Fabrizio Poggiali, Rita Bergami, Paolo Casale, Paola Castrucci, Marco Muro Pes, Annamaria Procacci, Raniero Maggini, Marco Gemignani, Maria Cristina Lattanzi – Coordinamento Comitati e Cittadini dell’Eur, Carla Rocchi, Loredana de Petris, Stefano Zuppello, Sabrina Albanesi, Andrea Brutti, Sabrina Ragucci, Paolo Cento.