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Internazionale

In Iran crollano i conservatori. Ora tocca ai moderati

Il voto in Iran. A Tehran si è affermata una nuova egemonia riformista in politica interna, neoliberista in economia e pragmatica in politica estera

Se nel 2013 l’elezione di Hassan Rohani alla presidenza è stata un’importante svolta per la Repubblica islamica, la firma dell’accordo sul programma nucleare nel 2015 e la vittoria dei moderati sui conservatori alle ultime elezioni (30 seggi a zero a zero a Tehran) concludono un ciclo per aprirne un altro. Gli anni dell’egemonia conservatrice, simboleggiata dalla presidenza di Ahmadinejad e dall’irresistibile potere della Guida suprema Ali Khamenei, sembrano aver lasciato posto a una nuova fase. Sebbene il potere di Khamenei resti enorme, le elezioni hanno consegnato le istituzioni più importanti del paese a una nuova egemonia, moderata e timidamente riformista...

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