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Il virus mette la globalizzazione con i piedi per terra

Coronavirus. Scopriamo la fragilità e l’interdipendenza del mondo e insieme crescono, nel senso comune, il valore della sfera pubblica e la solidarietà

Un'opera di Mimmo Palladino

Un'opera di Mimmo Palladino

Il coronavirus non conosce confini. Si è ormai diffuso in quasi tutto il mondo e certamente in tutta Europa. È un’emergenza globale che richiederebbe una risposta globale. Possiamo quindi trarne due insegnamenti, che ci costringono a riflettere sul nostro futuro. IL PRIMO INSEGNAMENTO riguarda la nostra fragilità e, insieme, la nostra totale interdipendenza. Nonostante le conquiste tecnologiche, la crescita delle ricchezze e l’invenzione di armi sempre più micidiali, continuiamo – tutti, semplicemente in quanto esseri umani – ad essere esposti alle catastrofi, talune provocate da noi stessi con i nostri inquinamenti irresponsabili, altre, come l’attuale epidemia, consistenti in calamità naturali....

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