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Visioni

Quell’ombelico al vento dalla simbologia ambigua

Il corpo televisivo. Vedere Raffaella Carrà ballare e cantare il «Tuca tuca» in tv fu un imprinting indelebile. Nel bene e nel male, una pietra miliare

Il Tuca tuca con Alberto Sordi del 1971

Il Tuca tuca con Alberto Sordi del 1971

La prima immagine di Raffaella Carrà si è impressa nella mia memoria di bambina, come succede con tutti gli imprinting, in modo indelebile. Fu la televisione dei primi anni Settanta, per la precisione ottobre 1971, a stamparla. Durante la prima puntata della nona edizione di Canzonissima, Raffaella Carrà, soubrette che affianca Corrado nella conduzione, compare vestita con un pantalone a zampa d’elefante e un top bianchi, le braccia adorne di nastri incrociati e il busto nudo con l’ombelico bene in vista. Raffaella comincia a cantare e ballare con Enzo Paolo Turchi un’ammiccante canzone che si intitola Tuca Tuca. I suoi...

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