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Cultura

Il regno perduto della libertà on line

Codici aperti. Un diario di viaggio nel cyberspazio e una lettura critica sul laboratorio dove hanno preso forma le trasformazioni che hanno investito il capitalismo contemporaneo. «La rete. Dall’utopia al mercato», un saggio di Benedetto Vecchi

Gilles Deleuze, si sa, considerava i giornalisti che scrivono libri, come uno dei segni più nefasti della decadenza dei tempi. In un certo senso, la sua diagnosi è stata anche confermata e superata dalla tendenza contemporanea che vede libri scritti da giornalisti come Gian Antonio Stella, Sergio Rizzo e Bruno Vespa raggiungere le cime delle classifiche dei best seller. Si tratta spesso di libri che raccontano delle storie che sebbene i dettagli cambino, restano sempre le stesse, che contribuiscono a consolidare un ordine del discorso già dato (la legalità, la casta, il potere). Deleuze, però, non sarebbe sicuramente indignato dal...

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