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Economia

Il potere feudale di Thyssen Krupp

Terni. La «Terni» sballottata da una multinazionale all’altra, come un intralcio indesiderato

Per cent’anni, Terni e «la Terni» sono state un’unica cosa. La città sentiva che la fabbrica è stata costruita e fatta funzionare con il lavoro di generazioni di operai, fonte di sussistenza per migliaia di famiglie, era cosa sua. L’azienda sentiva a sua volta che la città le apparteneva – la dominava e, sia pure paternalisticamente, se ne sentiva responsabile. I dirigenti vivevano in città, gli operai li salutavano con deferenza in piazza e li andavano minacciosamente a cercare a casa per punirli dei licenziamenti. Il rapporto ha resistito, forse più sul piano della cultura e dei sentimenti che su...

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