closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
L'inchiesta

Il «mea culpa» del Fmi

L'austerità non rimette a posto i conti pubblici e non diminuisce neppure il rapporto tra debito pubblico e Pil

Illustrazione di Raphaël Urwiller tratta da

Illustrazione di Raphaël Urwiller tratta da "Jabberwocky" di Lewis Carroll (ed. Orecchio acerbo, 2012)

Tanto nei governi nazionali quanto nelle istituzioni europee si moltiplicano le voci critiche o per lo meno i dubbi nei confronti delle politiche di austerità. Se diversi economisti sottolineano da anni quanto tali politiche siano sbagliate specialmente in una fase recessiva, il dibattito ha subito un'accelerazione ad inizio 2013, con lo «stupefacente mea culpa da parte del capo economista del Fondo Monetario Internazionale», come aveva al tempo titolato il Washington Post. Riassumendo, nello studio Growth Forecast Errors and Fiscal Multipliers, Olivier Blanchard assieme a Daniel Leigh analizza l'impatto dei piani di austerità proposti, o meglio imposti, a mezza Europa. Pur...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.