closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
1 ULTIM'ORA:
Politica

Il leader: «Il referendum è un errore». Ma molti dem voteranno no

I «Il 29 marzo ci sarà il referendum sul taglio dei parlamentari. Non condivido quel referendum e penso sia stato un errore sottoscriverlo. Rispetto chi lo ha fatto. Abbiamo votato sì in Parlamento non perché convinti ma perché quel sì faceva parte di un patto di governo. Non sentivo, in epoca di populismi il bisogno di chiamare gli italiani a esprimersi su quello che rischia di diventare un referendum sul parlamentarismo». All’assemblea nazionale dem Nicola Zingaretti dedica un passaggio al referendum confermativo della legge sul taglio dei parlamentari. Il tono è imbarazzato, la premessa è «fino a qui sono stato zitto fino a ora ma adesso voglio essere chiaro». In realtà l’indicazione per il sì arriva solo tra le righe, come conseguenza di un accordo di governo subìto, visto che fino allo scorso settembre per tre volte il Pd aveva votato no alla riforma. Insomma, il Pd si avvia a tenere sullo sfondo il voto del 29 marzo. Anche per evitare spaccature: alcuni dirigenti nazionali e molti amministratori hanno già dichiarato di votare no. E due giorni fa è nato il comitato «Democratici per il no»: fra i promotori Tommaso Nannicini e il sindaco di Bergamo Giorgio Gori.

Alla direzione dello scorso 7 febbraio i vertici del partito (fra gli altri, Franceschini, Orlando, Marcucci e Delrio) avevano presentato un ordine del giorno sulle riforme che dava indicazione per il sì Ma alla fine era stato rimandato all’assemblea di ieri, grazie anche all’intervento del capodelegazione a Bruxelles Brando Benifei (che ha già dichiarato il suo no). Ieri l’ordine del giorno è stato riproposto e approvato. Ma senza il sì al taglio dei parlamentari.


La nostra rivoluzione.

In questi giorni di emergenza abbiamo deciso di abbassare il paywall rendendo il nostro sito aperto, gratuito e accessibile a tutti.
Non avremmo potuto farlo da soli: migliaia di lettori ogni giorno sostengono il manifesto acquistandolo in edicola o abbonandosi on line.

Oltre al giornale di oggi, stiamo lavorando anche a quello del futuro.

Nel 2021 compiremo i 50 anni in edicola e vogliamo far crescere insieme questo esperimento unico di informazione libera, critica e autofinanziata dai lettori.

Vogliamo un sito grande, che rispetti la privacy e metta al centro i lettori. Un sito coinvolgente e partecipato, dove sia possibile informarsi liberamente e “formarsi” come comunità.

Vuoi partecipare alla costruzione del nuovo manifesto?

ACQUISTA L’ABBONAMENTO DIGITALE SPECIALE
3 SETTIMANE A 10 €

entrerai nella “comunità dei lettori” che lavoreranno con noi per disegnare il giornale del futuro

ABBONATI
Scegli una diversa formula di abbonamento | Scopri la campagna