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Visioni

Il giardino del “botanico” Manzoni

Installazioni. Claudio Rocchetti a Forte Marghera fa rinascere la vigna abbandonata dei Promessi Sposi, coniugando lo scrittore e Gilles Clément

"Il Giardino promesso"

Come giardino, quello descritto da Alessandro Manzoni nel XXXIII capitolo dei Promessi sposi, non è certo all’italiana. Tantomeno all’inglese. Conduce una esistenza selvaggia intralciando il cammino anche al suo stesso «padrone». Vi si cammina, infatti, «in mezzo a una nuova, varia e fitta generazione, nata e cresciuta senza l’aiuto della man dell’uomo». Una marmaglia d’ortiche e un guazzabuglio di steli accolgono il passo. È una vigna abbandonata quella che prende forma sulle pagine del romanzo, mentre fuori, ovunque, infuria la peste. Ora però quel «parco» rinasce, a modo suo, con epidemie diverse a contagiare viti e vite: il virus stavolta...

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