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Alias Domenica

Il Gesù utopista di Bermejo-Rubio e l’uso delle fonti

Casi critici. L’indagine dello studioso spagnolo (per Bollati Boringhieri) vuole liberare la figura Gesù da una finzione storica (il «giusto sofferente» della tradizione ebraica) e dalla religiosità dei Vangeli

Bartolomé Esteban Murillo, Hecce Homo, 1670 ca., collezione privata

Bartolomé Esteban Murillo, Hecce Homo, 1670 ca., collezione privata

C’è analogia tra il precetto biblico che comanda di tenere separati la carne e il latte e l’imperativo categorico che guida e condiziona buona parte della ricerca storica imponendo allo studioso impegnato a scrivere en historien pur di mantenersi a distanza dal suo oggetto d’indagine. In ambedue i casi si vorrebbe superare una contraddizione: separare simbolicamente il morto dal vivo rende lecito mangiarne in buona coscienza, confinare in un altrove l’oggetto d’indagine rende lecito parlarne con scientifico distacco. Dopodiché, altro non resta che opporre senz’altro la posizione di chi si attiene alla regola che consente ricostruzioni storiche «massimamente plausibili», e...

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