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Internazionale

Il forum on line Douban censura le femministe

Cina. La cancellazione dei gruppi non è passata inosservata soprattutto grazie alla denuncia sui social dell’attivista Zhou Xiaoxuan, volto del movimento #MeToo in Cina

Il sostegno negli Usa al MeToo cinese

Il sostegno negli Usa al MeToo cinese

Recensire un libro, commentare un brano di un noto cantante e apprezzare la scenografia di un film recentemente uscito in sala. I netizen cinesi trascorrono così la gran parte del tempo sul social media Douban, la piattaforma privata nata nel 2005 dall’idea di Yang Bo. In poco tempo, Douban ha allargato le sue funzionalità, permettendo la discussione su temi specifici all’interno di gruppi, simili a forum o blog. Il sito web sta gradualmente inasprendo la censura dei contenuti online, in base alle linee del Partito comunista sulla selezione e cancellazione di contenuti ritenuti lesivi della stabilità politica e sociale. La...

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