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Il convento di San Domenico Maggiore restaurato

Il luogo della mostra. Il convento, ricco di storia e opere d'arte: qui si trova anche la cella di San Tommaso d'Aquino professore di teologia

A pochi passi dal decumano inferiore, in questa zona centrale, simbolo del potere laico, religioso e culturale è la chiesa di San Domenico Maggiore, luogo superbo per tantissimi motivi, stracarico di opere d’arte (ma Caravaggio, Raffaello, Tiziano sono state spostate altrove come quelle di Guido Reni e Luca Giordano) dove nella sala rettangolare della Sacrestia vengono conservate 45 arche sepolcrali dei protagonisti della storia della città, l’intera dinastia aragonese e altri nobili della corte. Fabbrica sacra decisamente insolita perché edificata sul nucleo originario della chiesa di San Michele Arcangelo a Morfisa, trasformata per volere di Carlo II d’Angiò e affidata,...

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