closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Economia

Il caso del «reddito di dignità» di Emiliano: inclusione in cambio di lavoro «purchessia»

Puglia. La denuncia di «Act!»: La misura non è quella promossa dalla campagna di Libera di Don Ciotti. Fino a 600 euro al mese per famiglie con 5 componenti, 60 mila persone coinvolte in un «Workfare» che può essere adottato altrove

Michele Emiliano, governatore della regione Puglia (Pd)

Michele Emiliano, governatore della regione Puglia (Pd)

Il «reddito di inclusione sociale», approvato ieri dalla Camera nell’ambito della legge delega contro la povertà e il riordino dei servizi sociali nella Puglia di Michele Emiliano si chiama «ReD-reddito di dignità». Questo nome è il risultato di uno «scippo» fatto dall’astuto governatore del Pd alla campagna omonima sul «reddito di dignità» promossa da Libera di Don Ciotti, insieme allo «European Antipoverty Network» (Eapn) e al Basic Income Network-Bin Italia. In uno spazio mediatico altamente tossico, e pieno di strumentalizzazioni linguistiche e politiche, è necessario distinguere i due provvedimenti. Il «ReD» di Emiliano non è il «reddito di dignità», è...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.