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Cultura

I significati perduti della lingua dei diritti

Tempi presenti. Intorno al libro «La sovranità del limite» di Alain Supiot, per Mimesis. Gli ultimi percorsi di ricerca sulle trasformazioni contemporanee del giuslavorista francese. Il lavoro è un concetto multiplo e polisemico, restituito dall’immagine di «homo faber», come costruttore non solo di opere ma dello stesso nostro apparato simbolico

Mario Merz, «Le case girano Intorno a noi o noi giriamo Intorno alle case?», 1994

Mario Merz, «Le case girano Intorno a noi o noi giriamo Intorno alle case?», 1994

Il volume di Alain Supiot, dal titolo fortemente evocativo, La sovranità del limite. Giustizia, lavoro ed ambiente nell’orizzonte della mondializzazione (Mimesis, pp. 216, euro 18), raccoglie alcuni saggi pubblicati tra il 2000 e il 2019, tradotti e selezionati a cura di due allievi Andrea Allamprese e Luca D’ambrosio e ci offre una densa panoramica degli ultimi percorsi di ricerca di questo straordinario giuslavorista francese, certamente tra i più influenti nel dibattito contemporaneo sulle trasformazioni del lavoro e suoi destini. SI TRATTA DI UNA RIFLESSIONE inquieta, che pur ricca di approfondimenti «tecnici», tende a porre al centro della trattazione i rapporti...

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