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Internazionale

I golpisti birmani dichiarano «terrorista» il governo di unità nazionale

Myanmar. Dalla giunta porte in faccia anche all’Asean: non sarà ricevuto un suo emissario

Sarà convocata e giudicata «in presenza» il 24 maggio l’ex leader de facto del governo birmano Aung San Suu Kyi. Un processo farsa: l’accusata - con cinque capi di imputazione - non ha mai visto i suoi avvocati. Una farsa su cui sono puntati gli occhi del mondo e del Movimento di disobbedienza birmano. È l’ennesimo passo verso un baratro che ogni giorno vede aumentare la violenza e trascinare il Paese verso uno scenario da guerra civile. Al momento i timidi spazi negoziali aperti dal vertice dell’Asean di alcune settimane fa sembrano tramontati: il governo clandestino (Nug) si rifiuta di...

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