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Internazionale

I giganti dell’auto preferiscono il green di Obama

Stati uniti. Storica lettera di 17 costruttori alla Casa bianca: serve un accordo sulle normative ambientali tra Washington e la California. La deregulation del negazionista Trump spaventa anche le aziende, mentre la sinistra è al lavoro per costruire l’alternativa

Traffico sull’Interstate 980 a Oakland, in California

Traffico sull’Interstate 980 a Oakland, in California

In una mossa senza precedenti un consorzio di costruttori automobilistici ha inviato appelli alla Casa bianca e al governatore della California sollecitando un accordo sulle normative ambientali. Le lettere, firmate da 17 aziende, compresi giganti come General Motors, Toyota, Ford e Volvo (delle grandi solo Fiat-Chrysler si è defilata), chiedono che venga trovato un compromesso su una delle principali questioni che contrappongono la California al governo Trump e che minacciano di sfociare in una crisi costituzionale con conseguenze economiche ignote e potenzialmente catastrofiche. La diatriba nasce dalla deregulation selvaggia attuata da Trump e in particolare dalla sistematica rottamazione delle politiche...

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