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I Corvi, eccezione beat

Libri/Il batterista Claudio Benassi racconta la storia della band italiana

La copertina del libro di Claudio Benassi

La copertina del libro di Claudio Benassi

Con l’oggettiva distanza storica, il beat italiano, nella seconda metà degli anni Sessanta, resta un fenomeno musicale emulativo, sull’onda degli entusiasmi suscitati, nel nostro Paese, dalla cosiddetta British Invasion. I giovani «capelloni» che abbracciano bassi, batterie, pianole e chitarre elettriche sono attratti dalle rock band meno aggressive e più vicine a una cantabilità melodica: dunque più Beatles, Hollies, Kinks, Herman Hermits che Animals, Yardbirds,The Who o Rolling Stones, men che meno le garage band americane che, attorno al 1965, iniziano a staccarsi dai terzinati ballabili e dai coretti educati del Regno Unito per creare lo psych rock o anticipare il...

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