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Visioni

Gogol secondo Sturua sulle soglie del grottesco

A teatro. All'Argentina è andato in scena l'allestimento de «Il revisore», una versione affidata ai lazzi piuttosto che alle musiche che accompagnano eclettiche tutto lo spettacolo

Una scena da «Il revisore»

Una scena da «Il revisore»

È bene evitare innanzitutto di cadere nella caricatura, scriveva Gogol nell’avvertenza per coloro che desiderano recitare come si deve Il revisore. Robert Sturua si ferma un passo prima, sulla soglia del grottesco che impronta lo spettacolo presentato al teatro Argentina. Del resto, questa sua è dichiaratamente «una versione» e lo spettatore ne ha subito la misura all’apparire delle figurette che vengono quasi proiettate da una forza esterna all’interno della grande corte metafisica dalle luci cangianti che rende astratta l’ambientazione della commedia, dominata visivamente da un enorme lampadario che scende e risale. Vestono abiti formali, redingote e mantelli neri, però resi...

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