closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Visioni

Gli adolescenti sono sempre molto «indie»

Cinema. «Quel fantastico peggior anno della mia vita», esordio di Alfonso Gomez-Rejon, tratto dal romanzo omonimo di Jesse Andrew, premiato allo scorso Sundance Festival

La tua compagna Rachel ha la leucemia. Sua madre pensa che le farebbe bene se tu la frequentassi. Quindi per piacere chiamala e passate un po’ di tempo insieme». É con questa frase che, più o meno, comincia Quel fantastico  peggior anno della mia vita (titolo originale: Me Earl and the Dying Girl), leziosa versione indie del melodramma teen alla Colpa delle stelle, raccontata in voce fuori campo dal protagonista, Greg, un ragazzino timido e introverso costretto dalla mamma a telefonare a una compagna di scuola con i mesi contati. Cancro, cinefilia, esistenzialismo da liceo, gli ormai immancabili genitori hippie...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi