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Alias Domenica

Glantz, il Messico ai piedi della donna che forse lo tradì

Tra storia e mito. Due figure occupano «La conquista della scrittura», la leggendaria Malinche, e Suor Juana de La Cruz

Diego Rivera, «La Malinche»  (da «Storia del Messico», particolare), 1929-1930, Palacio Nacional, Città del Messico

Diego Rivera, «La Malinche» (da «Storia del Messico», particolare), 1929-1930, Palacio Nacional, Città del Messico

Si dice che senza di lei l’impero azteco sarebbe sopravvissuto: Malinche o Doña Marina è il nome della donna che rese possibile la Conquista del Messico e per questo in patria fu a lungo considerata traditrice. Consegnata nelle mani di Hernán Cortés come bottino dopo la battaglia di Potonchán, per il condottiero spagnolo vestì il ruolo di consigliera e di «ambasciatrice», affiancandolo come interprete dal maya e dal nahuatl, la sua lingua madre. Nata ai primi del 1500, l’etimologia del suo nome ne evoca l’indole: colei che parla con vivacità. Effettivamente, se Malinche non fosse stata così «indiscreta, rumorosa e...

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