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Internazionale

«Giustizia sociale» dal Rif a Rabat, la protesta si allarga

Marocco. Domenica 15mila persone in piazza nella capitale marocchina per chiedere la liberazione degli 86 arrestati nella regione settentrionale e per protestare contro le diseguaglianze strutturali. Il governo promette investimenti, ma per ora non si fa vedere

Rabat nel novembre 2016, dopo la morte di Mouhcine Fikri, con le bandiere berbere dell’Amazigh

Rabat nel novembre 2016, dopo la morte di Mouhcine Fikri, con le bandiere berbere dell’Amazigh

Il governo marocchino prova a correre ai ripari, ma ad oggi promesse e annunci non hanno spento le proteste della regione settentrionale del Rif, berbera e montanara. Anzi, le ha fatte divampare. Domenica tra le 12 e le 15mila persone sono scese in piazza a Rabat in solidarietà con la lotta del Rif, per chiedere il rilascio degli 86 arrestati e protestare contro corruzione, disparità economica, mancati interventi statali. La manifestazione, indetta da sindacati e organizzazioni di base, ha attraversato i viali Hassan II e Mohammed V per terminare alla stazione di Rabat. A sventolare non erano bandiere del Marocco...

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