closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Commenti

Giuseppe Valarioti, giovane intellettuale calabrese

Un omicidio impunito . Le indagini, portate avanti dalla Procura della Repubblica di Palmi, puntarono inizialmente alla “questione di donne”, trascurando incredibilmente i fatti che avevano preceduto il delitto: l’attentato alla sezione del Pci, i manifesti capovolti e l’incendio dell’auto di Peppino Lavorato (storica roccia della sinistra calabrese) durante la campagna elettorale appena conclusasi con il successo dei comunisti divenuti il primo partito a Rosarno

Giuseppe Valarioti

Giuseppe Valarioti

Quarantuno anni fa, era il 10 giugno 1980, veniva assassinato a Rosarno il segretario della locale sezione del Pci, un giovane intellettuale appena trentenne. A quell’omicidio, seguito a distanza di pochi giorni da quello di un altro comunista calabrese, Giannino Losardo, farà seguito un lungo periodo di impaurito silenzio della società civile e della politica calabrese. Ancora una volta le speranze di rinnovamento dell’estrema periferia italiana erano state soffocate nel sangue. La ‘ndrangheta aveva raggiunto il suo obiettivo. Le indagini, portate avanti dalla Procura della Repubblica di Palmi, puntarono inizialmente alla “questione di donne”, trascurando incredibilmente i fatti che avevano...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi