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Cultura

«Fondo Rauti». Dopo le proteste interviene, male, il ministero

Il caso. La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma ha presentato con parole entusiaste il riordino dell’«archivio e della biblioteca personale» di uno «Statista», il fondatore di Ordine Nuovo, Pino Rauti. Il tardivo intervento del ministro Franceschini, che ha fatto rimuovere la pagina celebrativa, non pare incidere sulla sostanza ma solo su quella surreale forma apologetica con cui sono state presentate ufficialmente le carte di un dichiarato nemico dei nostri valori fondativi

Pino Rauti, il primo da destra, sul palco di un comizio del Msi accanto a Giorgio Almirante

Pino Rauti, il primo da destra, sul palco di un comizio del Msi accanto a Giorgio Almirante

Il 19 novembre la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma ha presentato con parole entusiaste il riordino dell’«archivio e della biblioteca personale» di uno «Statista»: Pino Rauti. Per rendere l’omaggio più emblematico è stata scelta la data di nascita di quello che, già fascista a Salò, divenne fondatore del gruppo Ordine Nuovo (ON). Il 12 dicembre del 2019, nel cinquantesimo anniversario della strage, in Piazza Fontana a Milano venne installato un marmo con un’incisione che recita «ordigno collocato dal gruppo terroristico di estrema destra Ordine Nuovo». Il Presidente della Repubblica Mattarella indicò le responsabilità degli apparati di sicurezza dello Stato «doppiamente...

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