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Alias Domenica

Fo, minime mansioni accese da un dettaglio

Poeti italiani. Sale d’aspetto, case di riposo, oggetti, ricordi, fatti minuscoli... La nuova raccolta di versi di Alessandro Fo, più narrativa che lirica, coglie il sacro nell’effimero della vita quotidiana: Filo spinato, Einaudi

Fotografia di Giampiero Corelli  dalla serie  Le tremende, 2017

Fotografia di Giampiero Corelli dalla serie Le tremende, 2017

«Ciò che ho visto e sentito ho messo in versi / che un giorno forse qualcuno avrà incontrato. / Per lui avranno un senso / (come per me Rutilio o Ripellino). / Per gli altri, se è destino, insieme a tutto il resto andranno persi». Si potrebbero tenere queste rime come guida per orientarsi nella recente raccolta di Alessandro Fo, Filo spinato (Einaudi «Collezione di poesia», pp. 117, € 11,00). A partire da quell’omaggio esplicito a due suoi autori-fari, e in particolare a Angelo Maria Ripellino: una rivendicazione di contenta marginalità che sembra facile accostare, per esempio, al distico che...

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