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Alias Domenica

Fisica e metafisica della voce

Improvvisi. È proprio vero che l’epoca del molteplice, dalla serialità integrale e dello spettralismo, abbia cancellato la voce dal proprio vocabolario?

Jessye Norman

Jessye Norman

Se si osserva la «musica d’arte» degli ultimi settant’anni come se fosse un paesaggio, ci si accorge subito, al primo sguardo, di una curiosa assenza, di una mancanza che mette un po’ a disagio. Come se dalle crete senesi qualcuno avesse cancellato i calanchi o dalle Murge pugliesi le gravine. E ciò che manca, o sembra mancare, è un elemento fondamentale del paesaggio sonoro: la voce, la voce umana. Lo sostengono anche i musicologi togati: tutti o quasi concordi nel sostenere che la Nuova Musica degli anni Cinquanta e Sessanta abbia fatto tabula rasa del passato, relegando la voce a...

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