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Scuola

Fioramonti, la vita difficile di un ministro: scuola e università ancora senza fondi

Legge di bilancio. La richiesta di tre miliardi per scuola, università e ricerca e la scarsità dei fondi destinati dalla manovra. Le mobilitazioni dei sindacati causata dagli impegni disattesi dal governo sul concorso della scuola e le assunzioni al Cnr. Il problema delle nomine dell'agenzia nazionale della ricerca. E il ministro ribadisce: senza nuovi fondi mi dimetto

Lorenzo Fioramonti, ministro dell’Istruzione, università e ricerca

Lorenzo Fioramonti, ministro dell’Istruzione, università e ricerca

La scuola e la ricerca sono le cenerentole della legge di bilancio. Nessuna risorsa aggiuntiva per recuperare i tagli mai più rifinanziati dall’epoca di Berlusconi (più di 8 miliardi); risorse esigue per il contratto della scuola mentre erano stati promessi «aumenti a tre cifre»; impegni disattesi sul concorso della scuola tali da spingere i sindacati del settore Flc Cgil, Cisl e Uil scuola, Gilda e Snals a convocare una protesta in tutto il paese lunedì 11 novembre. E, all’elenco va aggiunto l’articolo 28 della legge di stabilità che istituisce l’agenzia nazionale della ricerca i cui vertici saranno in gran parte...

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