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Alias Domenica

Ferraris, noi prestatori d’opera a nostra insaputa

Welfare digitale. Né padroni della natura, come un virus ci dimostra, né schiavi della tecnica: l’ultimo saggio di Maurizio Ferraris ci invita a riformulare il rapporto tra capitale e lavoro: «Documanità», Laterza

Antoni Muntadas, «Palabras», installazione  a cura di estudio Herreros per la Fiera Internazionale  d'Arte Contemporanea  di Madrid, 2020

Antoni Muntadas, «Palabras», installazione a cura di estudio Herreros per la Fiera Internazionale d'Arte Contemporanea di Madrid, 2020

A dispetto della scrittura a tratti scanzonata, l’ultimo saggio di Maurizio Ferraris, Documanità Filosofia del mondo nuovo (Laterza, pp. 440, € 24,00) è un’opera ponderosa che già nell’impianto rivela la sua spiccata vocazione sistematica. I quattro libri che lo compongono poggiano su una sequenza – registrazione, iterazione, alterazione, interruzione – riprodotta su varie scale di grandezza: ciascun libro è a sua volta suddiviso in quattro capitoli, e ciascun capitolo si articola in quattro paragrafi da leggere in successione oppure in serie, a zigzag, a ritroso o in ordine sparso, secondo le minuziose istruzioni per l’uso (con annessi schemi grafici) fornite...

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