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Lavoro

Ericsson prende i soldi e scappa

Multinazionali. La multinazionale conferma 385 licenziamenti nelle sue filiali italiane, fra cui ingegneri, informatici, matematici. I sindaci Doria, De Magistris e Filippeschi: "Come noi, anche il governo deve chiedere il ritiro delle mobilità". A Genova e Pisa i consiglieri di sinistra denunciano: "Ericsson ha avuto finanziamenti pubblici e sottratto risorse al territorio. Ora che ha incassato il possibile, scappa. Senza che ci sia alcuna crisi”.

Protesta dei

Protesta dei "cervelli" licenziati

Il gioco del “Prendi i soldi e scappa” continua a piacere parecchio alle multinazionali. L'ultimo caso è quello della Ericsson, che nel giugno scorso ha annunciato 385 licenziamenti nelle sue filiali italiane. Senza cedere ad oggi di un millimetro, nonostante scioperi, manifestazioni di piazza, appelli di sinistra (Prc, Sì), ondivaghi (M5S) e destra (Lega), e richiami istituzionali. L'ultimo, di poche ora fa, da parte dei sindaci Doria di Genova, De Magistris di Napoli e Filippeschi di Pisa. Un tris di caratteri molto diversi, e di diverse appartenenze politiche. Ma uniti in questa presa di posizione. Anche - soprattutto - perché...

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