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Internazionale

Elor Azaria, il soldato-killer torna a casa

Cisgiordania occupata. Dopo soli nove mesi di carcere è stato liberato ieri il militare che due anni fa ad Hebron uccise a sangue freddo un palestinese.

Lo striscione a casa di Azaria: “Bentornato Elor, soldato di tutti noi”

Lo striscione a casa di Azaria: “Bentornato Elor, soldato di tutti noi”

Dopo nove mesi di carcere il soldato israeliano Elor Azaria è tornato ieri a casa ‎dove è stato accolto come un eroe da parenti, amici e una folla di sostenitori. ‎Azaria ha scontato solo metà della pena per l'uccisione a sangue freddo, compiuta ‎il 24 marzo 2016 a Hebron, del palestinese Abdul Fatah al-Sharif che era a terra ‎ferito gravemente, colpito da militari israeliani dopo aver tentato un ‎accoltellamento. Azaria gli aveva sparato alla testa da distanza ravvicinata senza ‎alcun motivo apparente, come mostra un video diffuso dal centro per i diritti ‎umani B'Tselem. Malgrado ciò il soldato è stato...

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