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Internazionale

Eli e Tomaso, cinque anni in un carcere indiano

India. Intervista ai due ragazzi italiani a Varanasi. Accusati di omicidio, rischiano l’ergastolo

L'ingresso di una prigione indiana

L'ingresso di una prigione indiana

Il cancello della District Jail di Varanasi è presidiato da una manciata di poliziotti. Quello che sembra essere il «capo», corporatura spessa e denti devastati dalle foglie di pan, appena riconosce Marina si distende in un sorriso da orecchio a orecchio. «Oooh, Auntie, sei arrivata!». La madre di Tomaso Bruno, assieme a Elisabetta Boncompagni in carcere da quasi cinque anni, ormai la conoscono tutti: è la mamma dell'«angreji», indianizzazione de «l'inglese», e negli anni ha sviluppato una routine della corruzione messa in atto con una naturalezza ammirevole. Si avvicina al «capo» tenendo piegata nella mano una banconota da 100 rupie...

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