closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Alias Domenica

Eco, interpreti e riso in punto di morte

Pensiero del Novecento. Ventiquattro studiosi, internazionali e italiani, analizzano le diverse «facce» del semiologo: il quale replica, in breve, a ciascun intervento: tradotto da La nave di Teseo, La filosofia di Umberto Eco

Umberto Eco nel 1975, foto di Walter Mori

Umberto Eco nel 1975, foto di Walter Mori

Di Kafka, Adorno disse che «la falsa fama, la nefasta variante di quell’oblio che Kafka auspicava per sé con estrema serietà costringe all’insistenza di fronte all’enigma. Poco di ciò che è stato scritto su di lui conta; il più è esistenzialismo». A Umberto Eco è toccato, probabilmente, un destino postumo specularmente opposto a quello che Adorno assegnò a Kafka. La cifra di Kafka è l’enigma, quella di Eco è il suo scioglimento, l’interpretazione che rende l’oscuro trasparente, che alla dizione esoterica preferisce la geometria dell’argomentazione. Se la fama dell’autore del Processo si lega all’immagine falsificante che ne hanno dato i...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi