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È il caos, il processo democratico si allontana

Crisi libica. Le tensioni con i miliziani armati che hanno circondato gli uffici del Primo Ministro perché contestano la sostituzione del comandante del distretto militare di Tripoli sono la dimostrazione evidente dello scompiglio che domina quel Paese

La speranza, per l’antico adagio, è sempre l’ultima a morire, ma la speranza che le elezioni in Libia fissate per il 24 dicembre potessero essere un vero passo avanti nel processo democratico si sta purtroppo riducendo sempre di più. A otto giorni dalla data del voto i preparativi sono quasi nulli, salvo la stampa delle schede elettorali e poco altro; le tensioni con i miliziani armati che hanno circondato gli uffici del Primo Ministro libico perché contestano la sostituzione del comandante del distretto militare di Tripoli sono la dimostrazione evidente del caos che domina quel Paese. Ora è da gestire...

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