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Alias Domenica

Dwyer Hickey risale, decade dopo decade, all’infanzia del protagonista

Scrittori irlandesi. La vita di Charlie «Farley» Granger in un progetto narrativo ambizioso, da paginauno

Dublino, 1946

Dublino, 1946

Sebbene la bella copertina con un uomo anziano di spalle sembrerebbe suggerire un romanzo sulla vecchiaia, e a dispetto del risvolto in cui si legge «un’elegia dolceamara a Dublino e una riflessione unica sulla vita di uno dei suoi abitanti», Farley – il romanzo dell’irlandese Christine Dwyer Hickey, appena uscito per paginauno nell’ottima traduzione di Sabrina Campolongo (pp. 243, 18 euro) – è prima di tutto una meditazione sull’esistenza del protagonista, a partire dalla sua fine. Anche una vita qualunque, se ripercorsa alla luce della sua conclusione, può acquistare una dimensione quasi epica, a conferma del famoso assunto di Walter...

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