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Dopo la pandemia al centro torna la povertà operosa

Lavoro. Mentre l’ora della «piena e buona occupazione» - ma quando mai c’è stata nella Storia? - con tutti i suoi corollari etici e antropologici non sembra in procinto di scoccare

Vi è una diffusa tendenza a considerare la pandemia come occasione imperdibile per affermare il proprio punto di vista ideologico, la giustezza delle proprie analisi e diagnosi sociali. Converrebbe tuttavia mantenere una certa prudenza nell’attribuire al Covid 19 questa o quella potenzialità rigeneratrice, laddove tutti gli indizi testimoniano di una restaurazione delle condizioni precedenti. Vi è dunque da dubitare che, come recita il titolo di un articolo di Laura Pennacchi uscito sul manifesto lo scorso venerdì, “con la pandemia, il lavoro si riprende il centro della scena”. SUL SUPERAMENTO della recessione provocata dalla crisi sanitaria (la cui evoluzione resta comunque...

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