closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Commenti

Diritto alla maternità «a prescindere». Da che cosa?

«Tu, che cosa hai capito?» Questo vorrei chiedere a chi ha notato quel titolo di giorni fa, «Mamme subito, senza distinzione di genere» (il manifesto, Massimo Villone, 8 luglio scorso). Io ho pensato ai due famosi gemelli Romolo e Remo che in effetti hanno trovato una mamma in tempo per salvarsi, l’hanno trovata fuori dal genere umano nella (anche lei famosa) lupa che li ha allattati. Mi sbagliavo. L’oscuro significato del titolo s’illumina alla lettura dell’articolo. Si tratta della rivendicazione di un nuovo diritto maschile, alla maternità. Vorrei protestare in nome del buon senso, che però scarseggia e ripiego sull’autorità...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.