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Dieudo Hamadi, la memoria del Congo

Intervista. Regista congolese, esponente della nuova generazione di cineasti che rivoluziona il punto di vista

Da «En route pour le milliard», di Dieudo Hamadi, 2020

Da «En route pour le milliard», di Dieudo Hamadi, 2020

Dieudo Hamadi, classe 1984, è nato a Kisangani, nella Repubblica Democratica del Congo, luogo dove ancora vive e lavora. Documentarista puro - che in questi mesi sta preparando il suo esordio nel cinema a soggetto, ancora con un film girato e ambientato in Africa -, fa parte della generazione di cineasti e filmmaker africani che nell’ultimo decennio hanno contribuito a una nuova primavera cinematografica che dal continente si è proiettata in tutto l’Occidente. Il suo cinema si distingue per un lucido e cristallino impegno politico privo di qualsiasi cedimento all’enfasi e alla retorica dell’urgenza. Pur prodotti con fondi europei -...

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