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Economia

Dieci anni di crisi in Italia, il paese del rancore

Ricerca Censis/Conad. Stiamo invece vivendo il rovescio di quello che ormai è definito l’«imprenditore di se stesso». Dietro questa figura cresciuta in una cultura dell’accumulazione permanente emergono le «passioni tristi» che si sono consolidate in un paese che sente la frustrazione dovuta al fatto di non essere «produttivo» come dovrebbe. E, per questo, diventa «rancoroso»

Sette italiani su dieci hanno nostalgia del passato: per loro «si stava meglio prima». Questa tensione retrospettiva impedisce di guardare al futuro. Le ragioni sono tante, sostiene la ricerca «Miti del rancore, miti per la crescita: verso un immaginario collettivo per lo sviluppo» realizzata dal Censis, in collaborazione con Conad. «Siamo interessati ad approfondire le relazioni tra le persone e il loro impatto sui consumi» sostiene l'amministratore delegato di Conad Francesco Pugliese. Dalla bassa natalità (dal 1951 a oggi si sono persi 5,7 milioni di giovani), alla progressiva scarsità di reddito (rispetto alla media della popolazione, le famiglie giovani, con...

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