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Visioni

Desideri impazienti di delicatezza

Abbecedario resistente. Quarto appuntamento con una serie «alfabetica» e quotidiana immaginata per supplire con pensiero autonomo l’arroganza violenta di questi giorni bui. Incrementare la potenzialità di sognare, accudire l’attitudine a volare, irrorare l’indipendenza creativa alla sorgente

D. Desideri (assenza di): ricerca di una atarassia diffusa ma non deprimente, provocarsi volontariamente dolore soffuso (es. un dito su una candela, bruciare i peli del braccio con la sigaretta, piccole cose così, niente di che) per dimenticare l’avvilimento generalizzato dovuto a solitudine, incertezza, grande timore per il domani (mancanza di un). Esprimere il desiderio più incauto e impaziente, meno rassicurante e destabilizzante per chi ci circonda: chiudere gli occhi stringendoli fino a vedere i pallini colorati, andare col pensiero al giorno più assurdo mai vissuto e giurare di non desiderare mai più di tornare laggiù. Delicatezza. Applicare delicatezza verso...

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