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Daney, ritorno alla critica

Convegno. Estratto dalla relazione introduttiva al convegno "Daney, le virtù della critica”, Università della Calabria 21-22 maggio 2018

Serge Daney

Serge Daney

Non si scrive se non di ciò che si desidera. E non si può desiderare se non ciò che assume i tratti limitati e contingenti della forma. Il cinema limita con l’inquadratura, e si apre alla contingenza del reale attraverso la “registrazione”: un grande film non può eludere questo doppio passo. E Serge Daney è stato l’ultimo grande critico cinematografico, la cui scrittura si è misurata con quel desiderio, che implica allo stesso tempo un’estetica ed un’etica: “Il cinema non è immagini ma inquadrature” – scrive riprendendo Rohmer – , e ancora “La verità del cinema è la registrazione, che...

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