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Alias Domenica

Dai freaks vittoriani a David Bowie, il caso dell’Uomo Elefante

Ottocento inglese. Nella Londra di Jekyll e di Jack lo Squartatore viveva Joseph Merrick, individuo deforme esibito a pagamento, che divenne un’icona pop dopo il film di Lynch (1980): le sue memorie storiche da Morcelliana

John Hurt in una scena del film The Elephant Man di David Lynch, Usa-Regno Unito, 1980

John Hurt in una scena del film The Elephant Man di David Lynch, Usa-Regno Unito, 1980

Nell’inverno del 1885, per ovviare a una difficile situazione finanziaria, Robert Louis Stevenson accettava, su invito del suo editore Longmans, di scrivere uno shilling shocker, uno di quei racconti del mistero che si vendevano, appunto, per uno scellino (shilling). Traendo ispirazione da un incubo, concepì la storia del Dr. Jekyll e del suo alter ego Mr. Hyde, che ottenne un grandissimo successo e offrì al pubblico uno dei più fortunati miti dell’epoca tardo-vittoriana. Tra le icone durature di quel tempo, di cui la parabola di Jekyll/Hyde restituiva la fascinazione per l’abnorme, il conflitto tra apparenza e segreto e la combinazione...

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