closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Internazionale

Da Wadi al Humus parte la demolizione infinita

Sur Baher (Gerusalemme). Con il via libera della Corte Suprema, polizia ed esercito di Israele ieri hanno cominciato ad abbattere, con ruspe ed esplosivi, i 13 edifici palestinesi giudicati "pericolosi" perché vicini al Muro. Un precedente che rischia di aprire la strada a centinaia di demolizioni di case palestinesi

Un bulldozer al lavoro sotto lo sguardo dei palestinesi

Un bulldozer al lavoro sotto lo sguardo dei palestinesi

Un edificio avvolto in una nuvola di polvere e divorato dal braccio mobile di una enorme ruspa. Da lontano ieri mattina non si scorgeva più di questo a Wadi al Humus, rione orientale di Sur Baher, alla periferia meridionale di Gerusalemme. La polizia ha isolato la zona. Il grosso era avvenuto ore prima, poco dopo le tre, in piena notte, con il favore dell’oscurità mentre la città dormiva. Centinaia di agenti di polizia e della guardia di frontiera sono scesi dagli autobus e hanno circondato i primi tre dei 13 edifici palestinesi che saranno abbattuti nel quadro di demolizioni di...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.