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Lavoro

Crisi industriali, Giorgetti delude operai e sindacati

Licenziandi te salutant. Di fronte alle 99 fabbriche in crisi da un capo all'altro della penisola con i licenziamenti in arrivo da luglio, il ministro leghista non convoca ancora i lavoratori e Fiom Fim Uilmi. Re David: "Una risposta con delle date non l'abbiamo avuta, da lunedì riprendiamo la mobiltazione". Sotto il Mise le delegazioni metalmeccaniche: "Basta con l'ansia di non sapere cosa accadrà domani, vogliamo fatti e non promesse".

Metalmeccanici in presidio sotto il ministero dello Sviluppo economico

Metalmeccanici in presidio sotto il ministero dello Sviluppo economico

Non siamo a “caro amico” ma quasi. E non è una buona notizia, per i circa 56mila operai metalmeccanici a rischio di licenziamento da luglio per decisione del governo Draghi, venire a sapere che i tavoli di crisi ripartiranno “a breve”, ma senza un calendario preciso. “Una risposta con delle date - tira le somme Francesca Re David che guida la Fiom Cgil - non l’abbiamo avuta. E quando abbiamo detto al ministro Giorgetti che il governo è da troppo tempo silenzioso, lui ci ha risposto che non intende convocare tanto per convocare, ma convocare quando ha delle soluzioni e...

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