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Europa

Ue, minoranza di blocco per la crescita

Consiglio europeo. Nella bozza del comunicato finale, dovrebbe essere accettata la proposta dei social-democratici: il Patto di stabilità resta, ma la crescita e l'occupazione vanno al primo posto. Renzi, che dal 1° luglio ha la presidenza semestrale: "è arrivato il tempo di ripensare la strategia". Hollande costretto a muoversi: con i tagli di 50 miliardi alla spesa pubblica, a rischio 250mila posti di lavoro. Merkel accetterà di pagare il prezzo per evitare uno scontro istituzionale tra Consiglio e Europarlamento ed eleggere Juncker?

Renzi e Hollande a Parigi

Renzi e Hollande a Parigi

La minoranza di blocco dei paesi a guida socialdemocratica sta, forse, vincendo la battaglia delle parole. L’ultima versione della bozza del comunicato finale del Consiglio europeo del 26 e 27 giugno parla chiaramente di crescita e occupazione e soprattutto mette questi termini al primo posto: “l’Unione ha bisogno di passi concreti per rafforzare gli investimenti, creare occupazione e incoraggiare riforme mirate al perseguimento della competitività, appoggiandosi sui recenti sforzi di consolidamento, le regole esistenti del Patto di stabilità e di crescita e un pieno uso della flessibilità in esso contenuta”. Nove paesi a guida socialdemocratica su 28 non sono certo...

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