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Internazionale

Confische e proteste, il Land day è ogni giorno

Palestina. A 45 anni dall'uccisione di sei palestinesi in Galilea, come ogni anno, i palestinesi hanno commemorato l'evento manifestando e piantando olivi, dentro Israele e nei Territori Occupati. Lunedì un giovane ucciso ad Haifa dalla polizia. Ieri proteste ovunque

La protesta ieri a Sebastia, vicino Nablus

La protesta ieri a Sebastia, vicino Nablus

«Ogni giorno è la Giornata della Terra». Lo ripetono spesso i palestinesi, il 30 marzo di ogni anno, mentre commemorano un evento che con il tempo ha dato a un significato antico motivazioni nuove. Nel 1976, 45 anni fa, sei giovani palestinesi della Galilea, Stato di Israele, venivano uccisi mentre cercavano insieme alle loro comunità di impedire la confisca di 20mila dunam di terre (un dunam è pari a mille metri quadrati) da parte delle autorità israeliane. Nel 1976 i palestinesi che erano riusciti a rimanere nel neonato Israele (appena il 20% del milione e mezzo di residenti del 1948)...

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