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Politica

Concessione, la revoca è solo un annuncio

Genova. Di Maio ha deciso: i responsabili del crollo del ponte Morandi sono quelli di Autostrade, revochiamo la concessione. Anche Conte è sicuro: non possiamo aspettare i tempi della giustizia. Ma il contratto è dalla parte del concessionario e lo stato rischia penali altissime. La lega impone un'altra linea, dal ministero parte la trattativa con Atlantia: rifate il ponte e pagate i danni

Il ponte Morandi

Il ponte Morandi

Passate 24 ore rispetto all’annuncio ferragostano di revoca della concessione ad Autostrade per l’Italia, il vicepresidente del Consiglio Di Maio insiste: «Faremo la revoca, non si può morire pagando il pedaggio». Accanto a lui, a Genova, il presidente del Consiglio Conte va persino oltre: «Non possiamo attendere i tempi della giustizia penale», dice. Uomo di legge, docente di diritto e persino - secondo il famoso curriculum - esperto di diritto contrattuale, Conte appare risoluto: «Procederemo con la revoca perché non c’è dubbio che l’obbligo di curare la manutenzione ricadeva su Autostrade». Non c’è dubbio. Ma è ugualmente certo che l’obbligo...

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