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Con Lula una seconda opportunità per il Brasile e per l’America latina

Oltreoceano . La sentenza del giudice Moro era la riscossa contro chi aveva iniziato la «marea rosa» dei governi progressisti del Continente aprendo così la strada al negazionista Bolsonaro

Luiz Inácio Lula da Silva

Luiz Inácio Lula da Silva

Quando nell’aprile del 2018 il giudice Sergio Moro condannò al carcere Lula da Silva, lo scrittore peruviano Mario Vargas Llosas lo esaltò dalle colonne del giornale spagnolo El País come «un modello (di giudice) esemplare per il resto del pianeta». Poco importavano le denunce di grossolane violazioni commesse nel processo per eliminare dalla scena politica l’ex presidente brasiliano: la dichiarazione del «gran difensore» della democrazia e del neoliberismo latinoamericano (ma non dello Stato di diritto) furono riprese da decine e decine di giornali del subcontinente. Era la riscossa contro il politico che, nel gigante dell’America latina, aveva dato inizio alla...

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